Wellington

Diciamolo subito: di tutte le città visitate, in questo tour neozelandese, Wellington è stata quella che mi ha entusiasmato di meno.


Sarà per il costante pungente vento che ha accompagnato tutti i miei giorni nella Capitale (ci sarà un motivo se è soprannominata Windy Welly) ma il ricordo migliore che mi lascio è il bagel mangiato a colazione da Best Ugly Bagle, farcito con pastrami, formaggio svizzero e mostarda all'habanero, il modo migliore per incominciare la giornata e combattere il gelido vento.

Murales in onore del clima locale

La città in se non è male, ha spunti interessanti per i turisti, in primis il quartiere che si sviluppa lungo Cuba street (decisamente il posto migliore dove prendere l'albergo, e così ho fatto scegliendo il Naumi Studio, davvero caratteristico) che potremmo definire l'anima fricchettona della città oppure bohémien, per essere più sofisticati.

Parliamo di una via di per se abbastanza corta, poco più di 500 metri, dove possiamo trovare tutta l'anima artistica con murales, negozi vintage e arte di strada (particolare la Bucket Fountain realizzata con una serie di secchielli che si riempiono a vicenda) ma soprattutto ottimi posti etnici dove poter mangiare a costi onestissimi.

Cuba Street - Area pedonale
Street art a Cuba Street 


Dopo aver passeggiato per Cuba Street, ed essere arrivati al CBD, ci si può rilassare prendendo la funicolare che, dal centro cittadino in neanche 5 minuti, ti porta nel punto più panoramico dove si avere una splendida visuale della costa cittadina.


Oltre al panorama, altro punto forte della zona è il Botanic Garden, 25 ettari di verde lussureggiante, strutturato sul pendio della collina, con all'interno essenze da tutto il mondo, un'oasi di pace e bellezza; l'unica pecca è aver fatto la nostra visita in inverno quando le piante ancora non danno il meglio del loro splendore.
Ottimo il Cafè, nella parte inferiore del parco botanico, nei pressi del rose Garden, ambiente ideale dove gustare qualcosa di fresco dopo la lunga passeggiata.

 
Botanic Garden - Observatory

Botanic Garden - parte inferiore


Ottimo il Cafè, nella parte inferiore del parco botanico, nei pressi del rose Garden, ambiente ideale dove gustare qualcosa di fresco dopo la lunga passeggiata.

LE COSE DAVVERO IMPORTANTI, DOVE ANDIAMO A MANGIARE?

Cuba Street è il posto ideale dove trovare sicuramente qualcosa che fa al caso tuo

- Best Ugly Bagels
Come accennato inizialmente, è la prima cosa che mi viene in mente pensando a Wellington. Bagel freschissimi, fatti al momento, con accostamenti particolari ma centrati. Ottimo modo per iniziare la giornata.

Wellington Chocolate Factory
Non è proprio un posto dove mangiare, ma sempre di cibo si parla😁
Vuoi non fare un giro nella fabbrica di cioccolato cittadina, assaggiare i prodotti appena sfornati e fare le scorte da portare a casa? Certo che si!!!

Picnic Cafè 
Trovato per caso all'interno del Botanic Garden, ideale sia per la colazione ma soprattutto per un pranzo con una spettacolare scenografia di sottofondo che immagino cambi di continuo, a seconda delle stagioni. Piatti classici, non ricercati, ma ben fatti

- The Old Quarter 
piccolo locale di cucina vietnamita con piatti tipici asiatici, molto speziati, ideali per il clima invernale di Wellington




QUINDI? VALE LA PENA ANDARCI?

Pro
gli elementi principali da visitare sono tutti abbastanza vicini
- buona cucina (come in tutta la Nuova Zelanda) con molte influenze asiatiche
- natura stupenda, l'accoppiata Funivia+Botanic Garden imperdibile
- se si è in Nuova Zelanda, è giusto dare un'occhiata anche alla Capitale, ma non più di due giorni


Contro
- il vento
- il vento gelido
- il vento gelido ad ogni ora del giorno
- per chi non è appassionato per il signore degli Anelli, non ci sono tantissimi spunti interessanti


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