Auckland

Ed eccoci arrivati, finalmente, dopo "solo" 27 ore di voli (comprese 4 ore di scalo a Doha), ad Auckland, in Nuova Zelanda, quando si dice "dall'altra parte del mondo".


E sono state giornate frenetiche quelle di Auckland: 2 giorni e  mezzo per iniziare la vacanza e, altrettanti in coda, a chiudere un tour che ha toccato anche la capitale Wellington e Queenstown, nell'isola del sud.

Città bella e vivibile. Nonostante per loro sia inverno, il clima ad agosto è davvero piacevole, soprattutto per un turista che vuole girare la città, prevalentemente a piedi, per vedere ogni angolo della città e vivere appieno lo spirito neozelandese.

Ci sarebbe tanto da dire su Auckland, e non saprei da dove iniziare, quindi, per prima cosa, vorrei sottolineare l'aspetto che mi è piaciuto maggiormente, ovvero la vivibilità del posto.

Oltre al clima favorevole, ho trovato uno stile di vita tranquillo e rilassato (in 5 giorni ho sentito solo una volta il clacson di un'autovettura), niente frenesia, traffico scorrevole, locali non eccessivamente affollati, molte aree verdi dove rilassarsi e ammirare differenti scorci della città, sfruttando le varie alture che cingono la città, formatesi dalle attività vulcaniche del passato, ora spenti.

Uno di questi vulcani ormai inattivi è l'Auckland Domain dove sono presenti il War Museum e, soprattutto, il Wintergarden, tipica struttura inglese realizzata in ferro e vetro, con all'interno una varietà di piante e fiori davvero notevole.

Altra piccola altura vulcanica è il Mount Victoria; la si trova nella cittadina di Devonport, a 10 minuti di traghetto da Auckland, dove puoi avere una vista a 360° su Auckland e sul golfo di Hauraki.

Ci sarebbe anche il Monte Eden tra le iconoche alture vulcaniche di Auckland, ma tutto non si poteva vedere, soprattutto se si volevano fare delle escursioni fuori città. Sarà per la prossima volta. 😄

Wintergarden
Auckland dalla cima di Devonport

E visto che abbiamo accennato alle escursioni fuori porta, dove siamo andati in questi giorni?

Breve escursione a  Devonport, dove una mezza giornata va più che bene. E' un piccolo sobborgo, a nord della città, che si raggiunge rapidamente dopo 10' di traghetto, dove è presente base navale della Royal New Zealand Navy.

Qui è giusto fermarsi all'omonima fabbrica di cioccolato per prendere qualche tavoletta (notevole quella con le patatine salate) oppure ristorarsi da baked @ Devonport per assaggiare una delle loro pie calde o addentare qualche lievitato, dopo essere ridiscesi dalla scampagnata in cima al Mount Victoria, il punto di osservazione panoramico del sobborgo.

Poi bisogna assolutamente andare sull'isola di Waiheke, un gioiellino. Qui, consiglio di arrivare molto presto e spendere la giornata intera perché ne vale la pena. Noi, per goderci appieno l'isola, cercando di vedere più angoli nascosti, abbiamo optato per la bicicletta, non il mezzo migliore per girare, visto i continui saliscendi, a volte anche impegnativi, ma è stato davvero divertente (il tempo quasi primaverile ha anche aiutato questa scelta).

Oltre agli scorci panoramici, ottimi posti dove mangiare (ne parliamo più in basso) e interessanti negozietti di artigianato locale.

Oneroa beach
Matiatia




Altra escursione che porterà via tutta la giornata, è quella a Rotorua; un bel po' impegnativa rispetto alle precedenti perchè distante oltre 200 kms da Auckland ma con tour organizzati che partono dalla città ogni mattina poco dopo le 7.00

La cosa più interessante e particolare è stata la visita alle grotte di Waitomo. Cosa hanno di strano queste grotte che valgono una visita? Beh sono abitate da una larva di un insetto che si chiama glow-worm, luminoso come una lucciola. Purtroppo non abbiamo alcun reperto fotografico perchè è vietato scattare foto all'interno delle grotte, per non destabilizzare gli animaletti; è stata data l'opportunità di fare un piccolo video solo alla fine, all'uscita dalle grotte, dove si intravede qualche luminescenza.



Il tour organizzato ha poi inserito la visita ad uno dei parchi termali attivi, quello di Te Puia. Per chi non ne ha mai visto nessuno, come il sottoscritto, davvero non male, anche se forse non vale la pena di farsi 200+200 kms solo per questo, va necessariamente accoppiato a qualcos'altro, come fatto da noi.

Te Puia
Te Puia


LE COSE DAVVERO IMPORTANTI, DOVE ANDIAMO A MANGIARE?

Dovunque tu vada, cascherai sempre bene. Nei 5 giorni passati ad Auckland, non ho mai preso una fregatura sul cibo, anche a costi davvero ragionevoli.

- Williams Eatery
La colazione è il pasto più importante quindi l'abbiamo santificato facendo tappa in questo piccolo locale, nei pressi del porto e del Fish Market, votato soprattutto al salato con l'utilizzo di prodotti freschissimi.
La nostra scelta è stato un panino con uovo in camicia, cippole caramellate, nduja, miele ed ash brown,
Difficile iniziare la giornata meglio di così!

- Yooa & Tako Japanese Takeaway
piccolissimo locale realizzato all'interno di un container, vicinissimo alla Sky Tower, che realizza sul momento piatti tipici giapponesi. Qui ho scelto la Osaka Okonomiyaki che, oltre a saziarmi, mi ha lasciato proprio soddisfatto.

- The Island Grocer + Merchants
Chicca trovata sull'isola di Waiheke, un po' supermercato di quartiere, un po' panettiere, nel complesso una bomba culinaria. Serviva trovare un posto del genere dopo svariati e tortuosi sali e scendi in bici per le stradine dell'isola.
Qui ho optato per un panino con impasto nero con semi di papavero ripieno di ovetto fritto, fungo ciccioso e formaggio, oltre ad una spremuta di arancia, carota e ginger.

- Elliott Stables
Questa è una tipica food court, che se ne trovano tantissime a queste latitudine (o come in tutti gli stati anglofoni), con tanto street food fatto al momento. Se non ricordo male, c'erano una decina di opzioni tra cui scegliere (tra cui anche un ristorante italiano) e la mia scelta è ricaduta su Bao Baby Bao, fusion asiatico, dove un preso un succulento panino con porcello arrostito.


La colazione di Williams Eatery
La ricarica da Island Grocer + Merchants


QUINDI? VALE LA PENA ANDARCI?

Pro
clima piacevole, anche in inverno
- ottima cucina con molte influenze asiatiche, a costi contenuti
- cibo fresco, in particolare il pesce
- vanno forte anche con i prodotti caprini, ci sono 5.6 capre per ogni abitante, così ci dissero.
- popolazione socievole
- ritmi non necessariamente frenetici
- paesaggi stupendi, che ricordano in parte anche l'Italia


Contro
- fatico a trovarne, vabbè 27h di volo sono impegnative ma per una volta si possono anche fare, magari spezzando il viaggio con l'Australia o il Giappone.


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